Gesù, ricordati di me

21 Feb 2018

Pubblichiamo alcuni brani di una meditazione tenuta da don Giacomo Tantardini il Martedì Santo – 2 aprile del 2007 – a Padova (chi volesse leggere l’integrale, cliccare qui).

[…] Rileggendo la Passione secondo san Luca, e così questa sera vorrei solo aiutare un gesto di preghiera, un desiderio e una domanda del cuore; una gratitudine, una preghiera e una domanda.

Vorrei proprio solo suggerire l’immagine del buon ladrone, perché secondo i Padri e soprattutto secondo sant’Ambrogio, guardando il buon ladrone crocifisso alla destra di Gesù uno capisce che il cristianesimo non è una cosa difficile, non è una cosa faticosa, uno capisce che il cristianesimo è un istante di sguardo e di domanda: un istante.

Quando sant’Ambrogio scrive l’inno di Pasqua Hic est dies verus Dei in fondo lo scrive tutto sull’immagine del buon ladrone e dice: «Chi non è strappato dalla paura pensando al fatto che il Signore assolve in un istante questo assassino?»

Noi siamo strappati dalla paura pensando che in un istante questo assassino è stato assolto. Su questo brano del vangelo vorrei suggerire queste cose: innanzitutto si è trovato lì per caso. Com’è bello questo. I due assassini – perché se erano stati condannati alla croce dovevano aver commesso dei delitti – erano lì per caso.

Quello alla sua destra si è trovato lì per caso, per puro caso si è trovato lì vicino a Gesù. Potremmo dire che si è trovato lì a causa dei suoi delitti e anche questo ha una parte di vero.

Ma che si sia trovato lì messo in croce accanto a quel crocifisso che si chiamava Gesù non l’ha scelto lui: si è trovato lì. E così mi viene in mente che non solo all’inizio, ma in ogni passo della vita cristiana c’è qualcosa che viene prima del nostro decidere, prima anche del nostro domandare.

[…] Che cosa fa questo assassino crocifisso alla destra di Gesù dopo aver detto (e in questo gesto c’è tutta l’umiltà di riconoscere le cose così come sono) all’altro suo compagno di condanna a morte: «Noi siamo condannati giustamente, lui invece non ha fatto nulla di male»? Guardando Gesù dice: «Gesù, ricordati di me quando verrai nel tuo regno». «Gesù, ricordati di me»: questo è il cristianesimo.

È semplice il cristianesimo, non è faticoso, non è difficile per i poveri, per gli umili, così come è stato umile questo ladrone, questo assassino. È semplicemente questo riconoscimento, questa confessio, questa supplex confessio. Tutti i preti, quando dicevano messa in latino dicevano questa parola, prima del Sanctus: supplex confessio, un riconoscimento che domanda.

Ha solo riconosciuto e domandato, ha guardato, ha riconosciuto e domandato: «Gesù, ricordati di me». E ha potuto dire «Gesù» perché c’era Gesù. Anche la sua domanda nasceva dal fatto che c’era Gesù. Se Gesù non fosse stato crocifisso lì alla sua destra, non avrebbe potuto dire «Gesù».

Anche la nostra domanda nasce dalla sua presenza, nasce dal fatto che per primo lui ci precede, così come il mattino di Pasqua alle donne dirà di andare a dire ai discepoli che li avrebbe preceduti in Galilea. Anche quel dire «Gesù, ricordati di me» nasce perché c’è Gesù.

E questo è stupendo. Perché se è così, è possibile. Se nascesse da noi la domanda, non sarebbe sempre possibile, perché noi non solo siamo fragili, ma siamo anche cattivi, molte volte siamo distratti con cattiveria. Invece la domanda nasce per la sua presenza, nasce perché c’è Gesù.

Allora, di fronte alla sua presenza, è semplice. È stato semplice per questo assassino dire «Gesù, ricordati di me quando verrai nel tuo regno». «Qui latroni confitenti paradisi ianuas aperuisti», dice la liturgia ambrosiana. Tu che all’assassino – latroni – che ti ha riconosciuto – confitenti: che ha detto solo «Gesù», ha detto solo questo, ti ha riconosciuto – hai aperto le porte del Paradiso.

Terzo suggerimento: cosa risponde Gesù? «Oggi sarai con me in Paradiso». Oggi vuol dire “in quell’istante”, nell’istante in cui guardando gli ha chiesto «Gesù, ricordati di me», non dopo. In quell’istante i suoi peccati non erano più un peso, erano la dolcezza, offrivano contenuto alla dolcezza di essere così amato. Anche i suoi peccati, anche i delitti per cui era condannato non erano più un peso quando si è sentito dire «Oggi sarai con me in paradiso».

I suoi delitti non erano più un peso in quell’istante. Il passato non era più un peso in quell’istante. La Lettera agli Ebrei dice in maniera stupenda che per l’antica legge il passato è il ricordo dei peccati. Lì invece no, non era più il ricordo dei peccati, i peccati aggiungevano dolcezza a quell’«Oggi sarai con me in paradiso».

Erano trasformati i gravi peccati per cui era giustamente condannato, come lui stesso dice: «Noi giustamente siamo condannati a morte», perché neppure uno iota della legge viene censurato. I suoi peccati per cui era condannato a morte sono trasfigurati in gratitudine e dolcezza oggi, in quell’istante.

[…] In questa dolcezza dell’«Oggi sarai con me in paradiso», certamente Maria ai piedi della croce, certamente Giovanni, il discepolo che lui amava, ma in quella dolcezza anche questo povero peccatore, anche il buon ladrone ha imparato ad imitare Gesù quando ha detto «Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno».

Come è stato semplice perdonare anche per lui, anche per questo povero peccatore. In quella dolcezza si impara a imitare Gesù. Quando si è abbracciati dal suo amore che ci ama per primo, quando ci si lascia abbracciare dal suo amore, in quella dolcezza, quasi senza accorgersi, si impara ad imitare.

Come abbiamo cantato nello Stabat Mater: «Fac ut ardeat cor meum in amando Christum Deum». Fa che il mio cuore arda, che il mio cuore sia pieno di commozione nell’amare Cristo Dio, così da piacergli. Si impara a imitare, si impara a ubbidire: «Chi mi ama osserva i miei comandamenti», chi mi ama! In questa dolcezza è stato semplice per questo povero peccatore imparare a imitare.

[…] L’ultima cosa. Innanzi tutto dico la terza cosa che mi ha così sorpreso nell’esortazione del Papa. Ne fa addirittura un paragrafo, quando dice che la Sua presenza «dat figuris terminum», mette fine a ogni simbolo, a ogni immagine. Non c’è più bisogno di simboli quando c’è la sua presenza, mette fine ad ogni simbolo, ad ogni immagine.

[…] Basta dire «Gesù, ricordati di me». È la cosa più semplice. La sua presenza mette fine a ogni tentativo dell’uomo di raggiungere il mistero lontano. La sua presenza mette fine al tentativo dell’uomo. È buono il tentativo, è secondo ragione, ma è così triste.

Invece la sua presenza, la dolcezza della sua presenza mette fine a questo tentativo. Come siamo fortunati: la vita cristiana è sempre identica all’istante del battesimo. In quell’istante, da figli dell’ira siamo diventati figli di Dio.

È così la vita cristiana, è sempre in un istante di riconoscimento e di domanda e tutto il peso del peccato, magari di un momento prima, è come (anzi, non “come”) è evacuato e diventa dolcezza di gratitudine per essere così amati.

Come siamo fortunati che la vita cristiana sia semplicemente questo riconoscimento che domanda: «Gesù, ricordati di me». Come siamo fortunati che la vita cristiana sia semplicemente l’«amen» al corpo di Cristo. Cosa c’è di più semplice davanti alla sua presenza reale e sostanziale – «corpo di Cristo» – del «così sia»?

Nel deserto, la via: nostro Signore Gesù Cristo

Oggi ricorre il giorno del battesimo di don Giacomo Tantardini, Non vogliano attribuire a ciò un'importanza eccessiva,...

L’annunciazione

Tanti i gesti di preghiera in questa festa dell'Annunciazione, giorno così caro alla memoria cristiana che lo ricorda...

Nella tempesta, il volto misericordioso del Signore 

Il Papa insiste perché in questi tempi di pandemia «il popolo di Dio si senta accompagnato dai pastori e dal conforto...

San Giuseppe e i miracoli

Solennità di San Giuseppe, di seguito un ricordo di don Giussani tratto da "Perché la Chiesa" (Rizzoli, Milano 2003)...

La confessione e il crocifisso che salvò Roma

Pubblichiamo un articolo di Lucio Brunelli apparso su Vita. Non solo perché cita l'Associazione, che pure fa piacere,...

Quieti nella tempesta

Nell'inquietudine che attraversa questi giorni, un brano tratto da una meditazione di don Giacomo (presentazione del...

A Roma, il manto di Giuseppe e il velo di Maria 

A Roma, alle pendici del Palatino, a due passi dal Circo Massimo sta la Basilica di Sant’Anastasia, di origini...

La preghiera del povero e i miracoli del Signore

Tempo di Quaresima accompagnato da certa inquietudine, che ha nome nuovo, coronavirus, ma ricorda cose antiche, anche...

Don Camillo e il coronavirus

Seconda settimana senza celebrazione eucaristica in tante province del Nord Italia causa coronavirus. Un'assenza che...

Come un respiro…

Oggi festa della Cattedra di san Pietro, che ricorda il mandato che Gesù affida a Pietro, insieme alle Chiavi che...

San Mauro e l’obbedienza bambina

Oggi la Chiesa fa memoria di san Mauro, monaco ricordato nei "Dialoghi", libro scritto da papa san Gregorio Magno,...

Dio ha reso breve la sua Parola

Pubblichiamo alcuni brani dell'omelia di papa Banedetto XVI nella messa della notte di Natale del 2006, brani che...

Da Roma a Betlemme, l’umanità di Cristo: ecco il paradiso 

Pubblichiamo un articolo dell'Osservatore Romano del 3 dicembre sulla mangiatoia di Betlemme, la culla nella quale fu...

La bellezza di Giastin e dei suoi fratellini

Rosaria, Giastin e Cosimo, tre fratellini, tutti e tre affetti da una grave quanto rara malattia genetica. "Amiotrofia...

Rembrandt, Sacra Famiglia con angelo

L’approccio di Rembrandt alla storia del Vangelo avviene sempre con soluzioni molto personali. Ad esempio, per quanto...

Quae pervia coeli porta manes

In prossimità, non solo cronologica, della solennità dell'Immacolata concezione della Beata Vergine Maria,...

Servi inutili amati dal Signore

Domenica la Chiesa ha invitato i fedeli a recitare la supplica della Madonna di Pompei. Ci è pervenuta un'omelia che...

Teresina: Dio sceglie chi vuole

1 ottobre, la Chiesa fa memoria di santa Teresina di Gesù bambino. Tre cenni. "Eccolo davvero il mistero della mia...

Don Giacomo e la Natività della Beata Vergine Maria

Pubblichiamo un'omelia di don Giacomo Tantardini tenuta nella santa messa dell’8 settembre 2007, festa della Natività...

La Madonna, don Bosco, e la pioggia dell’Assunta

In una biografia di don Bosco a cura di don Lemoyne, la memoria di un miracolo del giorno dell'Assunzione della Beata...

Partecipare, per grazia, all’eterna vita di Dio

In occasione della Solennità dei santi apostoli Pietro e Paolo, per una ragione che sarà chiara alla lettura, iniziamo...

Del gran mezzo della preghiera 2

Seconda parte delle note dedicate al libro "Del gran mezzo della preghiera" di Sant'Alfonso Maria de' Liguori....

L’attivismo o la grazia

«Siamo tutti in un periodo di attivismo esteriore, dove vogliamo fare tutto noi. È anche comprensibile, l’impegno è...

Di Giustizia e Misericordia

"Spero tanto della giustizia di Dio quanto nella sua misericordia. È perché Egli è giusto che è compassionevole e...

Un certo Gesù

È cara la Lettura che la Liturgia propone quest'oggi, che riferisce quanto espone il governatore della Giudea Festo al...

Del gran mezzo della preghiera

Iniziamo la pubblicazione di brani del libro di sant'Alfonso Maria de' Liguori "Del gran mezzo della preghiera". Brani...

Gli imperfetti

"Schieriamoci umilmente tra gli imperfetti, stimiamoci piccole anime che Dio debba sostenere ad ogni istante" (Santa...

Pompei: di encicliche e suppliche

Ieri la Chiesa ha recitato la supplica alla Madonna di Pompei, tradizione recente, dacché la preghiera fu scritta dal...

Don Giacomo, Omelie del Tempo di Pasqua

L’Associazione don Giacomo Tantardini, in occasione dei sette anni dalla morte di don Giacomo, ha pubblicato un piccolo libro contenente alcune omelie che egli tenne in diverse celebrazioni eucaristiche del tempo di Pasqua.

La Madonna del Buon Consiglio

La storia di questo titolo è legata al Santuario di Genazzano, dedicato da tempi antichi alla Madre di Gesù, venerata come divina consigliera. Un santuario affidato agli agostiniani, che nel ‘400 era caduto in rovina.

Anonimo, Resurrezione di Gesù dai morti

«Discese agli inferi», si recita nel Credo apostolico: come spiega il Catechismo della Chiesa cattolica questo indica che «Gesù è morto realmente e che, mediante la sua morte per noi, egli ha vinto la morte …

Lasciati portare del legno della sua umiltà

Oggi la Chiesa invita i fedeli a guardare la santa croce, a guardare alla Passione del Figlio di Dio, Gesù Cristo,...

Riflessioni di un Papa emerito

Una riflessione di Benedetto XVI ha suscitato polemiche, fortunatamente rientrate grazie alla visita di Francesco...

Incendio a Notre Dame

Inizia la settimana Santa, quella nella quale la Chiesa fa memoria della Passione del Signore, prima della sua...

La tristezza dei peccati e il respiro della grazia

"Concede, quaesumus omnipotens Deus: ut, qui ex merito nostrae actionis affligimur, tuae gratiae consolatione...

Fatima, quando il Signore sceglie chi vuole

Giacinta e Francesco, cui fu data la grazia di vedere la Madonna a Fatima insieme alla cugina Lucia, erano due dei...

Fatima: i cento anni del pastorello che consola Gesù

Oggi la Chiesa ricorda san Francesco Marto, uno dei tre pastorelli di Fatima, morto 100 anni fa: a Fatima e in tutto...

Miracolo a Milano

Il miracolo di Milano ha fatto il giro del mondo. I fatti sono noti: un folle sequestra un pullman con 51 bambini a...

L’Annunciazione del Signore

Brani tratti dalla meditazione di don Giacomo Tantardini “L’umanità di Cristo è la nostra felicità”. Uno scopre che...

La libera, bastevole, necessaria, Grazia di Dio

“La Chiesa non possiede altra vita se non quella della grazia: appunto vivendo della sua vita, i suoi membri si...

San Giuseppe e il Paradiso

Il 19 marzo la Chiesa celebra in maniera solenne l'umile san Giuseppe, Riportiamo tre cenni sulla sua figura.  ...

Moretto, Cristo e l’Angelo

Sulle scale del Pretorio, Gesù, in un momento di tristezza e solitudine, si lascia andare ad un gesto assolutamente...

Le Ceneri o dell’umiltà

Inizio del tempo di Quaresima, che vede i sacerdoti amministrare  le Ceneri. Appaiono puntuali le parole di Giovanni...

Quando è Gesù a guardarci

Pubblichiamo una meditazione sul tempo di Quaresima di don Giacomo Tantardini (Bergamo 15 marzo 2010) In questi giorni...

Natuzza e le noccioline di Gesù bambino

il 6 aprile si aprirà il processo di beatificazione di Natuzza Evolo, morta nel 2008, la cui fama di santità era...

Don Giussani e il sì di Pietro

"L’avvenimento del cristianesimo, l’avvenimento di Cristo nel mondo è una adorata semplificazione di tutto". Così don...

Don Bosco e Santa Maria Ausiliatrice

Tra i tanti doni che don Giacomo ha comunicato ai suoi amici, anche una preghiera composta da san Giovanni Bosco, o...

I silenzi provvidenziali di «Santiago, Italia»

Tra le persone intervistate da Nanni Moretti nel suo nuovo film-documentario “Santiago, Italia” – «persone normali,...

Quando basta la grazia del Signore

Per questo tempo di Avvento pubblichiamo un'omelia di don Giacomo Tantardini tenuta in una messa celebrata nella...

Giovanni Iudice, migranti

L’immagine che vedete (in alto particolare, in basso l'integrale) è stata dipinta e anche “vissuta” nel 2018. È stata...

Dante, Manfredi e la misericordia del Signore

Un cenno fugace, un'amica che aiuta la figlia a studiare e che, riscopre, così per caso, un passo della Divina...

Romanae Portus Securitatis: il santuario del Campidoglio (2)

Vedi articolo precedente  - La chiesa fatta edificare da Galla, sulla strada che oggi conosciamo come via del Teatro...

Romanae Portus Securitatis: il santuario del Campidoglio (1)

«Hic est illa piae Genitricis Imago Mariae quae discubenti Gallae patuit metuenti». "Questa è l’immagine di Maria...

La Madonna e la preghiera: «Dammi Gesù»

Per il mese di ottobre, mese che in cui la Chiesa onora la beata vergine Maria, ci è stato segnalato un breve brano di...

Bartolomeo Cavarozzi, Sacra Famiglia

Bartololomeo Cavarozzi  è uno dei cosiddetti maestri di seconda linea. Era nato a Viterbo nel 1587 ed era cresciuto...

Richiesta per l’Africa

Ci hanno chiesto una cortesia che è anche onore, ovvero quella di dare rilevanza pubblica, nel nostro piccolo ovvio, a...

Le Goff e san Francesco

Ieri, memoria di san Francesco. Jacqes Le Goff, considerato il più autorevole storico del Medioevo, nutrì grande...

Francesco: una preghiera per la Chiesa

Una preghiera per la Chiesa, questa la richiesta di papa Francesco ai fedeli cristiani di tutto il mondo per il mese...

Lotto, Madonna delle Rose

Guardate bene questa pala di Lorenzo Lotto, custodita nella Pinacoteca di Jesi. Si intitola la Madonna delle Rose, non...

San Giovanni Crisostomo e la Tempesta

Riceviamo e pubblichiamo un brano di una lettera che san Giovanni Crisostomo, la cui memoria cade il 13 settembre,...

Il sorriso di Gesù sulla Santa Croce

Adoramus Te Christe et benedicimus tibi, quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum. È la breve preghiera che la...

Una foto imprevista

Una nostra amica lavora con gli immigrati. Meglio, "per" loro, ma va bene lo stesso, è per intendersi. Lo fa da tempo,...

Le lacrime della Madonna di Hobbs

Nello scorso maggio a Hobbs, New Mexico, Stati Uniti, i fedeli di una chiesa, mentre assistevano alla messa delle...

San Benedetto a Subiaco

Oggi è la memoria di San Benedetto Abate (Norcia, 480 circa – Montecassino, 21 marzo 547), che iniziò la sua vita...

Teresina e l’abbandono bambino

"Gesù si è compiaciuto di mostrarmi l'unica via che conduce alla fornace Divina, la via è l'abbandono del bambino...

Giotto, Madonna con Bambino

Avendo avuto la fortuna di fare un tour molto concentrato di musei americani mi sono capitate un’infinità di sorprese....

Il miracolo thailandese

Rimbalza su tutti i media la notizia dei ragazzi thailandesi persi e ritrovati nel dedalo di grotte di Tham Luang, nel...

Santa Maria della Pietà al Colosseo

Il Colosseo è forse il monumento più noto al mondo. Come è noto al mondo il significato che ha l'Anfiteatro Flavio,...

Grazie per i preziosi libretti

Abbiamo inviato  in Francia "Chi prega si salva" vecchia edizione, ancora in magazzino (e in via di esaurimento)....

Oscilla ancora il rosario a Pompei

Oscilla ancora il rosario della statua del santuario della Madonna di Pompei. Quella posta in cima alla facciata...

Giugno o del Sacro Cuore di Gesù

La devozione al Sacro Cuore di Gesù è legata a santa Margherita Maria Alacoque, vissuta nella seconda metà del ‘600....

Santa Teresina o del ritorno

"Non ho mai sentito così vivamente l'amore col quale Gesù ci accoglie quando gli chiediamo perdono dopo averlo offeso....

Fausto Melotti, Deposizione, 1975

L'articolo che pubblichiamo segue l'altro analogo, la Deposizione di Antelami, che abbiamo pubblicato la scorsa...

Le scarpe consunte della Madonna

Festa della Madonna, oggi: la Chiesa festeggia la Consolata, che poi sarebbe la Consolatrice, Una devozione torinese,...

Tolkien, l’Angelo custode e la preghiera

All’inizio di quest’anno è stato dato nuovamente alle stampe un prezioso volume da troppo tempo fuori commercio: si...

Da Lourdes allagata

Non è la prima volta che il Gave esonda, a Lourdes. È capitato altre volte, ricapiterà. Ma quell'acqua alta, sulla...

Antelami, Deposizione, 1178

Difficile immaginare un’opera capace di tenere insieme drammaticità e dolcezza al pari di questa. Siamo di fronte ad...

Lettere di conforto

Pubblichiamo alcune lettere pervenute in questi giorni. Una riprende quanto già pubblicato, altre son del tutto nuove....

Saluti più che graditi

Avevamo contattato il direttore di Avvenire per pubblicare la Prefazione di papa Francesco al libretto "Chi prega si...

Un nuovo inizio per “Chi prega si salva”

La Prefazione di papa Francesco a "Chi prega si salva" sta aiutando, e tanto, la diffusione del libretto. In una nota...

L’Abbazia di San Vito a Polignano e la festa del 14 giugno

Sono numerosissime le cittadine sparse per l’Italia e per l’Europa che dichiarano il possesso delle reliquie di san...

Dell’Avvenire

Dell'Avvenire. L'Avvenire di domenica 3 giugno, oltre a pubblicare la Prefazione al libretto Chi prega si salva di...

Il crollo gentile di Gallivaggio

È notizia di cronaca la frana che si è abbattuta presso il santuario di Gallivaggio, che fortunatamente non ha...

Il piccolo catechismo della Cappella di Missione

Le tracce di un antico e piccolo catechismo cristiano che raccontano la fragilità dell’uomo e la pietosa tenerezza di...

La Madonna dell’Archetto, Causa nostrae laetitiae

Nel cuore della città eterna, il più piccolo santuario di Roma: la Madonna dell'Archetto. Piccolo davvero, quasi...

Santa Teresina e la povertà

"Provo una grande pace nell'essere assolutamente povera, nel non poter contare che sul buon Dio" (santa Teresina di...

San Giovanni di Sinis tra i marosi del mondo

«Il mare è davvero grande, sconfinato; ma non aver paura, perché “ è lui che l’ha fondata sui mari, e sui fiumi l’ha...

La Madonna nell’ultima poesia di santa Teresina

Nel maggio del 1897, Teresina del Bambin Gesù e del Volto Santo, stremata dalla tubercolosi, scrive un componimento...

Bartali, ovvero Gino il pio

"Lo Stato di Israele, che organizza la partenza del Giro d'Italia, venerdì 4 maggio ha attribuito a Gino Bartali, il...

Il rosario oscillante di Pompei

Alcuni giorni fa avevamo pubblicato questo articolo. Lo riproponiamo oggi, che ricorre la festa della Madonna del...

Santa Teresina e la gratitudine

  "Ciò che più attira le grazie del buon Dio è la riconoscenza, perché se noi lo ringraziamo di una gentilezza, è...

Don Giacomo e il ritornar bambini

Oggi ricorre il sesto anniversario della morte di don Giacomo Tantardini, la cui memoria è cara a tanti lettori di...

Benedetto Giuseppe Labre, il santo pellegrino

«Chiunque miravalo provava compunzione e tenerezza. Molti portavansi a bella posta in detta chiesa, e fatta una breve...

Santa Teresina e la Croce

  "Perché hai paura di non riuscire a portare questa croce senza cadere? Gesù sulla via del Calvario è caduto ben...

Il piccolo Manuel e i fuochi d’artificio del Signore (2)

[Segue dalla prima puntata]. In ospedale padre Mario, il cappellano, porta l’eucarestia alla mamma di Manuel. E ogni...

Manuel e i fuochi d’artificio del Signore (1)

«Il mio viso è ovale, gli occhi sono castani e grandi. Ho una grande bocca sempre sorridente. Sono vivace, simpatico,...

Gesù, ricordati di me

Pubblichiamo alcuni brani di una meditazione tenuta da don Giacomo Tantardini il Martedì Santo - 2 aprile del 2007 - a...

Affidarsi a Dio

«Ma che poss'io, Signor, se a me non vieni con l'usata, ineffabil cortesia?» Così, nelle Rime, Michelangelo...

San Giuseppe

Nell'imminenza della «pienezza dei tempi», quando Dio si apprestava a «mandare sulla terra il suo Figlio Unigenito...

Don Giacomo und 30Tage

In der Biographie von Don Giacomo Tantardini haben wir erwähnt, dass er der „de facto Herausgeber“ von 30Giorni war....