Pubblichiamo un’omelia di don Giacomo Tantardini tenuta nella santa messa dell’8 settembre 2007, festa della Natività della Beata Vergine Maria

Celebriamo oggi, 8 settembre, la nascita della Madonna. Di tre persone la Chiesa celebra la nascita: di Gesù, “Tu solo sei santo”, il 25 dicembre, di san Giovanni Battista, il 24 giugno, e di Maria, la madre del Signore, l’8 settembre. Di questi tre la Chiesa celebra il giorno in cui sono stati partoriti, e oggi celebriamo il giorno in cui Gioacchino e Anna hanno visto, hanno visto con i loro occhi, questa bambina che nove mesi prima era stata concepita senza essere sfiorata dal peccato originale.

In quel giorno, Gioacchino e Anna hanno visto l’inizio della redenzione. Vedendo questa piccola bambina, hanno visto l’inizio della redenzione. Lo hanno visto con i loro occhi. Prima era nel ventre di sua madre, come ciascuno di noi, poi suo padre e sua madre hanno visto con i loro occhi, hanno visto la bellezza della redenzione, il riflesso perfetto di Colui che è il più bello tra i figli dell’uomo.

Nessuno, se non questa piccola creatura, raggiunge questa conformità, che è la conformità che anche a noi, per grazia, può essere donata, come a Lei per grazia, è stata donata. Quelli che Dio ha sempre conosciuto li ha anche predestinati ad essere conformi all’immagine del Figlio suo.

Nessuno è stato conforme all’immagine del Figlio di Dio come sua Madre, come Maria, la Madre del Signore. Così la bellezza della grazia risplendeva in questa piccola creatura: “tota pulchra es Maria”, tutta bella sei, o Maria!

Chissà come Gioacchino e Anna guardavano questa loro piccola creatura; chissà come ne ammiravano stupiti la bellezza; chissà come le volevano bene nei suoi pianti e nel suo diventare grande. Questa piccola creatura … Dio l’ha creata come la cosa più bella, Colei che doveva dare carne e sangue all’unigenito Figlio di Dio, a Colui che era il più bello fra tutti gli uomini, come dice Giussani: come era bella questa piccola creatura, come erano stupiti e pieni di gioia suo padre e sua madre di fronte a questa piccola creatura.

Chiediamo alla Madonna, oggi, nella festa del suo compleanno, chiediamo alla Madonna che doni anche a noi di essere conformi all’immagine del Figlio suo, del Figlio di Dio e Figlio suo. Chiediamo alla Madonna di essere anche noi conformi a Gesù. Chiediamo alla Madonna che anche il nostro cuore sia avvinto a Gesù: “avvinci questo cuore a te, Gesù”.

Immaginiamo come la Madonna prendeva in braccio il suo piccolo, come la Madonna ripeteva il Magnificat guardando il suo Figlio: “L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore”… In Dio: quel bambino che la Madonna porta in braccio è Dio: mio Dio e mio Salvatore. Così chiediamo alla Madonna che anche questa tenerezza, questa dolcezza dell’essere abbracciati da Gesù possa raggiungere la nostra vita.