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Il miracolo di Milano ha fatto il giro del mondo. I fatti sono noti: un folle sequestra un pullman con 51 bambini a bordo e minaccia di dargli fuoco, cosa che farà ma, per fortuna, quando ormai le forze dell’ordine sono riuscite a far scappare i ragazzi distraendolo il killer.

Storia che ha del miracoloso, ripetiamo, ché la follia aveva tutti i requisiti per riuscire e il sequestro poteva avere come esito la più terribile strage mai avvenuta in Italia. Di innocenti, per di più.

Se ne scriviamo sul nostro sito non è per ripercorre una cronaca nota a tutti, quanto per un particolare, evidenziato dalla trasmissione televisiva Le Iene, che forse è sfuggito a qualcuno e che, in ogni caso, val la pena riferire.

Nel ricostruire la vicenda, Le Iene hanno mandato in onda un filmato che riprende la fuga dei ragazzini. La corsa verso la salvezza e un grido su tutti: “Ti amo, Ti amo”.

Alice Martinelli, inviata del programma, va a trovare i ragazzini per avere una spiegazione, immaginando ovviamente che quelle parole siano state indirizzate a qualche amato/a: un amore segreto magari, di quelli che le confidano i bambini che va a incontrare.

Grazie al piccolo Rami –  il ragazzino eroe che ha dato l’allarme –  e ai suoi piccoli amici la Martinelli riesce a risalire al fanciullo del grido. È Guglielmo. Lo incontra, chiede e il piccolo risponde.

La frase “era rivolta al Signore – spiega Guglielmo -, perché io non sono mai stato un grande credente e sul pullman eravamo tutti disperati e anch’io ho voluto fare la mia preghiera. E quando siamo riusciti a salvarci mi è sembrato che si fosse avverata, quindi ho voluto ringraziare Dio”.

Sull’autobus, racconta, aveva pregato “Dio di salvarci perché eravamo tutti ragazzi innocenti che non avevano mai fatto del male a nessuno”.

Come si accenna anche nel servizio, la spiegazione di quella frase “lascia di stucco”. Chi prega si salva, appunto. Ma quella gratitudine postuma sarà stata altrettanto – o forse ancor più – gradita al Signore, come da cenno evangelico sul lebbroso guarito (Luca 17).

Luca Romano

 

Per vedere il servizio delle Iene, cliccare qui.