L’associazione

L’Associazione don Giacomo Tantardini nasce con lo scopo principale di diffondere il piccolo libro di preghiere “Chi prega si salva”, come anche gli scritti del sacerdote ambrosiano (e romano di adozione).

Più il primo che i secondi, a dire il vero, perché don Giacomo teneva più a quel libretto, contenente le preghiere più semplici ed essenziali della tradizione cristiana, che alle proprie pubblicazioni.

Crediamo che per realizzare questo lavoro sia utile anche un sito internet in cui rendere fruibili tali contenuti.

In questo spazio abbiamo pensato di ospitare occasionalmente alcune pubblicazioni, di semplice conforto alla fede. Da qui le rubriche “Come in cielo” e “Per Sanctos”.

Il sito, inoltre, propone dei collegamenti ad altri siti che abbiamo ritenuto doveroso segnalare.

Anzitutto la rivista 30Giorni nella Chiesa e nel mondo, che don Giacomo curò fino all’ultimo dei suoi giorni; poi un archivio di catechesi e scritti di don Giacomo (materiale di sicuro interesse, che però egli non volle pubblicare perché fosse più chiaro quel che riteneva essenziale); infine, l’Associazione Piccola Via onlus, che venne creata a suo tempo per affiancare 30Giorni nell’opera di diffusione di “Chi prega si salva” e per realizzare piccole opere di carità.

Quanti vorranno aiutarci in questa opera saranno graditi e benvenuti (e di conforto). Chiunque può essere d’ausilio nella diffusione delle pubblicazioni di cui sopra, in particolare i libretti di preghiera. In Italia o all’estero, secondo i rapporti personali o le occasioni che offre la vita.

E quanti vorranno, potranno sostenere economicamente l’opera: stampare e spedire costa (specialmente spedire all’estero): da qui la necessità di reperire risorse adeguate. Su questo punto rimandiamo alla sezione “Per sostenere l’Associazione”.

All’Associazione don Giacomo Tantardini abbiamo affiancato una Onlus omonima, dedicata anche a sostenere qualche opera di carità particolare. Ne riparleremo a tempo debito.

Non sappiamo se e quanto favore incontrerà tale Associazione. Possiamo solo sperare che sia accolta per quel che vuol essere, cioè un tentativo di riprendere quel filo lontano e prezioso, cioè la diffusione di “Chi prega si salva”, che ha portato conforto a tanti.

Non solo a quanti l’hanno ricevuto, ma anche a quanti hanno guardato, di lontano, quel filo dipanarsi nel mondo e nella Chiesa.

 

Per l’Associazione don Giacomo Tantardini

                                                            Pasquale Tantardini